Itinerari Danteschi
Paolo e Francesca: Rimini come luogo d’antiche passioni (RN)
Una delle vicende più affascinante della Commedia dantesca è la passione tra Paolo e Francesca. La questione più dibattuta è quella del teatro della tragedia, conteso, con più o meno solidi argomenti, da Rimini, Santarcangelo, Verucchio, Meldola, Pesaro, Gradara, Ghiaggiolo, Belluria. Il Boccaccio asserisce esplicitamente che il duplice omicidio fu consumato "a Rimino", nella "camera di madonna Francesca". Nessun dubbio al riguardo è sollevato dagli altri commentatori di Dante. Della stessa opinione sono i cronisti riminesi del XIV e XV secolo. Tutto porta a credere che sia la relazione adulterina che l'uccisione di Paolo e Francesca siano avvenute a Rimini, verosimilmente non nelle "case del Gattolo", là dove sorgerà Castel Sismondo, ma nelle "case rosse" di porta Sant'Andrea, prima dimora riminese dei Malatesta.
Dante è ancora vivo a Ravenna (RA)
Dopo la prima sepoltura di Dante nella Basilica di San Francesco (dove vennero officiati il funerali del Poeta), la tomba del Poeta assunse la forma attuale del tempietto con l’opera di Camillo Morigia, nel 1780. Al suo centro arde una lampada votiva alimentata con olio d'oliva donato ogni anno dalla città di Firenze. Una cancellata immette nel giardino dell’antico oratorio denominato “Quadrarco di Braccioforte”, sotto il quale sono collocati due sarcofagi. Nel Museo dantesco, gestito dal Centro Dantesco dei Frati Minori, sono raccolte illustrazioni, quadri, medaglie, monete, piccole sculture e francobolli, tutti ispirati al Sommo Poeta. Nella Biblioteca Classense si conserva un’insigne collezione, comprendente le edizioni, le traduzioni, i commenti e gli studi danteschi. La Classense conserva anche due codici della Divina Commedia.













